Violenze al carcere di Santa Maria | Così morì Hakimi abbandonato da tutti
Durante il processo per le violenze in carcere, sono state ascoltate le testimonianze degli avvocati delle parti civili, mentre proseguono le udienze. La discussione si concentra sulle modalità di gestione delle violenze e sulle responsabilità degli agenti penitenziari. È stato ricordato il decesso di un detenuto, attribuito a un presunto abbandono. La causa della morte viene collegata alle condizioni di detenzione e alle azioni o omissioni delle forze dell’ordine presenti. La procura ha depositato nuovi documenti relativi ai controlli interni e alle testimonianze dei testimoni.
È ripreso con le discussioni degli avvocati delle parti civili il maxi-processo per le violenze commesse dagli agenti penitenziari ai danni dei detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile 2020, in pieno lockdown per il Covid; 105 gli imputati, la maggior parte ufficiali e sottufficiali della penitenziaria in servizio quel giorno, funzionari del Dap e medici. Per Luigi Romano, difensore dei familiari di Hakimi Lamine, il 28enne algerino morto un mese dopo i pestaggi in una cella del reparto di isolamento del carcere in seguito all'assunzione di un mix di farmaci - decesso che per la Procura sarebbe ricollegabile al... 🔗 Leggi su Napoli.corriere.it

Notizie e thread social correlati
Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, al processo i pm chiedono pene severe per dirigenti e agenti della PenitenziariaI pubblici ministeri hanno chiesto pene comprese tra sette e ventuno anni di carcere per 106 imputati coinvolti nelle violenze avvenute nel carcere...
Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: il pm chiede condanne per 800 anniIl pubblico ministero ha chiesto condanne per oltre 800 anni di reclusione in relazione alle violenze avvenute nel carcere di Santa Maria Capua...
Temi più discussi: Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: in aula le parti civili; Processo Mezzarano Salvatore ed altri (relativo alle presunte torture avvenute nell’istituto penitenziario di Santa Maria Capua Vetere durante l’emergenza pandemica il 6 aprile 2020); CARCERE: RIPRENDE IL PROCESSO SULLE TORTURE DI STATO A SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE); Santa Maria Capua Vetere, la tortura di Stato arriva al giudizio.
L'arringa dell'avvocato difensore di Hakimi Lamine, il 28enne detenuto a Santa Maria Capua Vetere dopo le violenze risalenti al 6 aprile 2020: Dopo il pestaggio, ricorda il difensore, il giovane fu prima portato in una cella al piano terra, e ancora colpito con ca facebook
Violenze al carcere di Santa Maria: Così morì Hakimi, abbandonato da tuttiÈ ripreso con le discussioni degli avvocati delle parti civili il maxi-processo per le violenze commesse dagli agenti penitenziari ai danni dei detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 ap ... napoli.corriere.it
Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, la testimonianza di un ex detenuto: Complotto contro agentiHa chiesto di restare anonimo, per timore di possibili ritorsioni nei confronti suoi e della sua famiglia. È così che un detenuto, ascoltato come testimone nel processo sulle presunte violenze nel ... ilmattino.it