I super poteri al presidente la sorveglianza di massa la guerra totale al terrore la miopia verso Russia e Cina la doppia doccia fredda | gli Usa post 11 settembre
Dopo l’11 settembre, gli Stati Uniti hanno rafforzato i poteri del presidente, ampliando la sorveglianza di massa e lanciando una guerra totale al terrorismo. La politica estera si è concentrata sulla minaccia percepita da Russia e Cina, ignorando le tensioni con Mosca e Pechino. Nel 2012, il presidente Obama scherzava sulla percezione della Russia come nemico principale, contrapponendola a Al Qaeda, che aveva dominato le priorità di sicurezza degli anni immediatamente successivi.
“Hanno telefonato gli anni Ottanta, vorrebbero che restituissi la loro politica estera, perché la guerra fredda è finita da vent’anni ormai”. Era il 2012 e Obama faceva ironia sul candidato repubblicano Mitt Romney, che considerava la Russia il nemico più pericoloso per gli Stati Uniti: la Russia, non Al Qaeda. https:www.quotidiano.netvideoesteri11-settembre-le-immagini-a-25-anni-dagli-attacchi-qvbms4qc A eccezione, appunto, di Mitt Romney, la politica estera americana degli ultimi venticinque anni ha seguito in maniera abbastanza bipartisan l’orientamento di Obama, simile almeno in questo al predecessore George W. Bush: a fare da... 🔗 Leggi su Quotidiano.net
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