Patto tra Unimc e Libia Archeologi in Cirenaica
L’Università di Macerata riprende le attività in Libia dopo dieci anni, firmando un nuovo accordo a Tripoli. È stato concesso un permesso per l’accesso ai siti archeologici in Cirenaica, consentendo agli archeologi di operare nella regione. L’intesa permette l’apertura di nuovi cantieri e studi sul patrimonio storico. La collaborazione tra le due parti riguarda anche la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.
L’ Università di Macerata torna a lavorare in Liba, dopo dieci anni. È stato sottoscritto a Tripoli un nuovo permesso per i siti archeologici tra l’ateneo e il dipartimento delle antichità della Libia, nelle persone di Emanuela Stortoni, docente di archeologia pubblica e metodologie della ricerca archeologica, e del presidente del dipartimento Mohamed Faraj Mohamed al-Faloos: ci si concentrerà in particolare sullo studio dell’antico paesaggio, interessando aree ancora poco documentate tra cui Gasr Battah, Siret el-Bab, le necropoli di Snibat el-Awila e Balagrae e il complesso di Siret el-Giamel. L’accordo, della durata di cinque anni, consentirà a Unimc di condurre un programma di studi nel territorio di Cirene, prima colonia greca in Africa nei pressi dell’attuale Shahhat. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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