Attivisti Lgbt pro Pal e flotilleros Più che un reparto un centro sociale
Secondo pm e gip, gli indagati usavano un protocollo ideologico che violava procedure e deontologia medica, attestando disturbi inesistenti per contestare i Centri per il rimpatrio.
Secondo pm e gip, gli indagati applicavano un protocollo ideologico che calpestava qualunque procedura e deontologia medica. Attestando disturbi mai accertati per contestare l’esistenza dei Centri per il rimpatrio. «Fermare immediatamente il massacro», era il titolo del documento sottoscritto da «un gruppo di operatori sanitari profondamente preoccupati e indignati per il silenzio delle nostre istituzioni e della nostra politica sconvolti e preoccupati dalla tragica e brutale perdita di vite umane a causa dei massicci attacchi in corso a Gaza e condotti dalle forze militari israeliane». Non una parola di orrore, per le violenze subite da civili e soldati israeliani per mano di Hamas. 🔗 Leggi su Laverita.info

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