San Venerio spunta un documento rarissimo
Un documento del XVIII secolo rivela un assalto notturno al Tino, con il furto di reliquie. L’opuscolo veneziano, molto raro, riporta dettagli sulla vicenda, che era rimasta ai margini della memoria. La vicenda si svolse in un periodo in cui il monastero e il santuario erano frequentati. La rapina si verificò durante la notte, coinvolgendo probabilmente più persone. La scoperta di questo testo apre nuove prospettive sulla storia di quegli eventi.
Un assalto notturno al Tino, il trafugamento di reliquie e una vicenda rimasta ai margini della memoria riemergono da un raro opuscolo veneziano del Settecento. Il documento, oggi quasi introvabile, racconta episodi del Trecento legati a San Venerio, l’eremita vissuto sull’isola del Tino, nel Golfo della Spezia, e sarà riproposto in una ristampa anastatica a tiratura limitata. La presentazione, con ingresso libero, è in programma sabato 12 settembre alle 17.30 alla Sala Olivetani di Porto Venere, l’antico refettorio del convento olivetano che conserva una delle più importanti testimonianze di pittura ad affresco della Liguria orientale. L’appuntamento, organizzato da PortovenereCultura nell’ambito delle celebrazioni dedicate al santo, coinciderà con l’accoglienza della delegazione del Comune di Lumio, in Balagna, Corsica. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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