Sanità dietro le sbarre Monni alla Dogaia | Qui non è garantita la sicurezza degli operatori

Notizia in breve

Un detenuto è stato trasferito alla struttura della Dogaia, dove sono state evidenziate criticità sulla sicurezza degli operatori. Un rappresentante ha dichiarato che la priorità è garantire i diritti alla salute dei detenuti e alla sicurezza del personale, sottolineando che diagnosi tardive o assistenza inadeguata rappresentano un fallimento del sistema sanitario penitenziario. Non sono stati forniti dettagli su eventuali conseguenze o interventi immediati.

Ricevi gli aggiornamenti di Zazoom.it su GoogleTutti gli aggiornamenti dalle migliori fonti direttamente su Google.
Segui

Prato, 2 settembre 2026 –  “Garantire due diritti: alla salute dei detenuti e alla sicurezza degli operatori”. Perché “una diagnosi tardiva o un’assistenza non adeguata sarebbero una sconfitta dell’intero sistema”. Il messaggio agli addetti ai lavori lanciato dall’assessora regionale Monia Monni al termine delle due ore e mezza di sopralluogo alla Dogaia - accompagnata dal direttore sanitario dell’Asl Toscana Centro Lorenzo Roti, dal direttore della sanità penitenziaria Mauro Romilio, dal responsabile del pronto soccorso dell’ospedale di Prato Simone Magazzini e dalla dirigente regionale Monica Marini - è chiaro, netto, per non dire emergenziale. 🔗 Leggi su Lanazione.it

sanit224 dietro le sbarre monni alla dogaia qui non 232 garantita la sicurezza degli operatori
© Lanazione.it - Sanità dietro le sbarre, Monni alla Dogaia: “Qui non è garantita la sicurezza degli operatori”
?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie e thread social correlati

Confessioni dietro le sbarre: botte, terrore, depressione. “Il mio inferno alla Dogaia”Un detenuto ha scritto di vivere un ambiente di violenza e terrore nel carcere di Prato, descrivendo botte e depressione.

Leggi anche: Non è un carcere per donne: “Poche e discriminate dietro le sbarre. Svaghi e lavoretti, qui a Bollate tutto di serie B”

Argomenti più discussi: Telefonini, pile e lamette ingoiati in carcere: sette anni dopo il caso dell’Ospedale del Mare il fenomeno continua; Monaco visita il carcere di Lanciano, priorità siano sanità e reinserimento; Vucic accusa il tribunale dell'Aia di cercare la morte in prigione di Mladic.

sanità dietro le sbarreSanità dietro le sbarre, Monni alla Dogaia: Qui non è garantita la sicurezza degli operatoriIl piano dell’assessora regionale dopo il sopralluogo in carcere: Spazi adeguati extra-ambulatoriali e formazione ai medici per trattare più detenuti sul posto ... lanazione.it

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web