Ecco come Washington allarga la strategia Most favored nation
L’amministrazione ha confermato l’estensione della strategia Most favored nation a nuove aziende farmaceutiche di dimensioni medie. Dopo le indiscrezioni, si è ufficializzato che questa misura, già applicata in altri settori, coinvolgerà ora anche aziende farmaceutiche di medie dimensioni. La strategia mira a modificare le modalità di negoziazione dei prezzi e delle forniture nel settore farmaceutico. La decisione segue le precedenti applicazioni e si inserisce in un quadro di interventi governativi per il controllo dei costi.
Dalle indiscrezioni alla conferma. Come anticipato nei giorni scorsi, l’amministrazione Trump ha esteso la strategia Most favored nation a una nuova tranche di aziende farmaceutiche di medie dimensioni. Lunedì il presidente ha annunciato accordi con Alcon, Astellas Pharma, BeOne Medicines, BridgeBio, Csl, Kyowa Kirin, Sun Pharma, Teva Pharmaceuticals e Ucb – Teva ha tuttavia precisato nel proprio comunicato di aver manifestato l’intenzione di raggiungere un accordo e che le trattative sarebbero ancora in corso. Con i nuovi ingressi, secondo la Casa Bianca, le aziende coinvolte salgono a 26 e rappresentano l’89% del mercato statunitense dei farmaci branded. 🔗 Leggi su Formiche.net

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