Se le parole diventano emozioni Alberto Orioli dai giornali all’arte
Un giornalista ha annunciato il passaggio dalla scrittura giornalistica all’arte. Ha dichiarato che le parole scritte su carta rappresentano una parte fondamentale della sua vita. Ha anche sottolineato l’importanza di valorizzare la bellezza e la forza delle parole, soprattutto in un momento in cui i quotidiani e le pubblicazioni cartacee stanno diminuendo rapidamente. Nessuna altra informazione è stata fornita riguardo alle motivazioni o ai dettagli specifici di questa scelta.
Le parole su carta come ragione di vita. E celebrarne la bellezza, la forza e la vitalità proprio nel momento in cui le parole su carta, specie quelle dei quotidiani, si stanno inesorabilmente e rapidamente estinguendo. Alberto Orioli ha passato la vita a riordinarle le parole, ad organizzarle nel corso di oltre 15mila riunioni presso il Sole 24 Ore (che ha lasciato da vicedirettore vicario) e a un certo punto della sua vita, ritornato nella sua Milano nel 2010 – “sua” nonostante i natali ferraresi, la giovinezza a Ravenna, una lunga parentesi milanese e una ventina d’anni a Roma – usando in modo irrazionale gli spazi di una casa tutta sua ha preso viti, ganci e ami, li ha messi insieme alla carta stampata proveniente da tutto il mondo e ne ha tratto opere artistiche che parlano sia agli occhi che all’anima. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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