Impulso e disciplina Il piano di Anna Massi
Da bambina, in casa della nonna a San Giovanni Valdarno, si è avvicinata al pianoforte verticale, ascoltando le storie di quando, in collegio, aspettava la campanella della ricreazione per suonare. Ricorda di aver posato le dita sui tasti, anche se in modo maldestro, iniziando così il suo percorso musicale. Quell’esperienza ha segnato il suo primo contatto con lo strumento, che poi si è sviluppato in un percorso fatto di impegno e disciplina.
È stato un vecchio pianoforte verticale ad attirare la sua attenzione da bambina, a San Giovanni Valdarno, in casa della nonna, che le raccontava di quando in collegio aspettava il suono della campanella della ricreazione per sfuggire alle compagne di classe e posare maldestramente le dita sui tasti bianchi e neri. Per lei, Anna Massi, classe 2002, questo è stato il gesto più naturale del mondo, un approccio così immediato che il pianoforte sembrava suonare da sé. E adesso è tutto pronto per i primi palcoscenici europei: dopo aver raggiunto la finale dell’Ars Classica Competition a Roma, in procinto di affrontare il IV concorso internazionale “Il solista con l’orchestra“ di Sassari (unica donna tra i quattro finalisti), terrà concerti a Twente in Olanda, a León in Spagna, ad Aachen in Germania e, nel 2027, a Vienna. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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