Caciofiore il pecorino laziale di duemila anni fa che si coagula con i fiori di cardo
Nella campagna romana, tra pascoli vicino al lago di Bracciano e le colline dei Castelli, alcuni casari producono ancora caciofiore, un formaggio di pecora di circa duemila anni fa. La produzione avviene utilizzando i fiori di cardo, che coagulano il latte. Nonostante la tradizione antica, questa tecnica si mantiene viva in pochi allevamenti della zona. Il caciofiore viene ancora realizzato secondo metodi tradizionali, senza l’uso di tecniche moderne o additivi.
Nella campagna romana, tra i pascoli che degradano verso il lago di Bracciano e le colline dei Castelli, un pugno di casari continua a fare un formaggio che non dovrebbe più esistere. Si chiama caciofiore, ha origini che risalgono all’epoca imperiale ed è tornato sulle tavole laziali dopo anni di quasi totale oblio. La sua particolarità non sta soltanto nel sapore, ma in un dettaglio tecnico che lo rende unico nel panorama caseario italiano: al posto del caglio animale, a far rapprendere il latte di pecora è un fiore selvatico, il cardo, raccolto a mano nel pieno dell’estate. Un’eredità che arriva dall’antica Roma. Il nome di questo... 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

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