Attentato a Ranucci gli esecutori materiali affermano di non conoscere né lui né Lavitola | Soltanto Tavares
Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello, coinvolti nell’attentato a Sigfrido Ranucci, sono stati interrogati dai pm per più di dieci ore. Gli esecutori materiali dell’attacco hanno dichiarato di non conoscere né Ranucci né Lavitola, aggiungendo di aver avuto contatti esclusivamente con una persona chiamata Tavares. Nessuna informazione è stata fornita sui motivi dell’attentato o sui soggetti coinvolti.
Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello, due degli arrestati per l’attentato al conduttore di “Report” Sigfrido Ranucci, sono stati interrogati per oltre dieci ore dai pm. Come confermato dai loro legali, non avrebbero mai conosciuto né il giornalista né Valter Lavitola, mentre avrebbero avuto rapporti solo con il factotum Gomes Clesio Tavares, attualmente ancora in Africa ma in procinto (come da lui affermato) di rientrare in Italia per “chiarire i fatti”. Articolo in aggiornamento. 🔗 Leggi su Virgilio.it

Attentato a Ranucci, parla l'avvocato di Lavitola - Agorà Estate 14/08/2026
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