Contro il progressivo impoverimento del potenziale cognitivo nei bambini e adolescenti | ridimensioniamo la didattica digitale La riflessione dI Alberto Pellai
Il testo segnala un aumento del calo delle capacità cognitive tra bambini e adolescenti, attribuendo questa tendenza a un uso eccessivo di strumenti digitali nell’ambito scolastico. Si propone quindi di ridimensionare l’impiego della didattica digitale per contrastare questa situazione.
Il progressivo impoverimento del potenziale cognitivo nei bambini e negli adolescenti rappresenta un fenomeno sempre più evidente. In una serie di considerazioni condivise in vista della riapertura delle scuole, il medico, psicoterapeuta e ricercatore Alberto Pellai analizza le fragilità generative causate dall’uso precocissimo degli schermi e contestatene le soluzioni puramente tecnologiche. L’esposizione continuativa ad ambienti virtuali gestiti dallo “scrolling infinito” e dalla frammentazione dei contenuti ha drasticamente contratto i tempi di attenzione degli studenti. A fronte di ragazzi che incontrano grandi ostacoli nel seguire spiegazioni protratte o nel comprendere testi complessi, si osserva la tendenza a incrementare l’uso di dispositivi tecnologici persino in aula. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
Notizie e thread social correlati
La gabbia dei like, perché gli adolescenti sono più soli che mai: vivono connessi 24 ore su 24, ma non hanno mai sperimentato tanta solitudine. Le parole di Alberto PellaiDa quando gli smartphone sono diventati parte della vita quotidiana dei giovani, i tassi di ansia e depressione tra gli adolescenti sono aumentati...
La trasformazione della didattica universitaria: dalle metodologie attive a un framework cognitivo per lo sviluppo del pensiero criticoLe metodologie di insegnamento universitarie sono cambiate, passando da tecniche attive a un approccio basato su un framework cognitivo.