La gabbia dei like perché gli adolescenti sono più soli che mai | vivono connessi 24 ore su 24 ma non hanno mai sperimentato tanta solitudine Le parole di Alberto Pellai
Da quando gli smartphone sono diventati parte della vita quotidiana dei giovani, i tassi di ansia e depressione tra gli adolescenti sono aumentati significativamente. Nonostante siano connessi 24 ore su 24, molti riferiscono di sentirsi più soli che mai. I dati raccolti dal 2011 in poi mostrano un incremento costante di questi disturbi tra i giovani. La relazione tra uso dei social media e benessere mentale è al centro di numerosi studi.
I numeri sono implacabili. Dal 2011, anno in cui lo smartphone è entrato stabilmente nelle tasche dei ragazzini, i tassi di ansia e depressione tra gli adolescenti sono cresciuti in modo esponenziale. Non è un caso, sostengono gli esperti. È la conseguenza di un esperimento sociale non dichiarato: regalare a dei cervelli immaturi una macchina capace di offrire loro due vite parallele, senza istruzioni per l’uso. Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva, nel suo ultimo libro “La vita ti aspetta” (Feltrinelli, 2026) usa un’immagine che fa riflettere: i ragazzi rischiano di trasformarsi da “nativi digitali” in “natanti digitali”. Come pesci immersi in un oceano virtuale, non riescono più a distinguere la superficie dalla profondità. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it

Creo la settimana ideale per Monica | Consigli pratici per mamme super impegnate
Notizie e thread social correlati
Gli adolescenti e la finta favola dei social, parola di Alberto Pellai: “Danni alla mente e allo sviluppo. La politica non perda più tempo”Gli adolescenti sono sempre più coinvolti nel mondo dei social media, spesso credendo di vivere una favola digitale che nasconde rischi reali.
Leggi anche: Serena Williams, che non ha mai passato più di 24 ore lontana dalla figlia maggiore