Turismo a Bergamo bisogna ripensare i trasporti
Dal 2019, la permanenza media dei turisti a Bergamo è aumentata da 1,9 a 2,1 notti. Un rappresentante del settore ha commentato che si vedono i primi risultati positivi, mentre gli operatori segnalano che mancano collegamenti efficaci con la provincia. La discussione si concentra sulla necessità di rivedere i trasporti per favorire il turismo, evidenziando le criticità nelle connessioni tra città e aree limitrofe.
IL DIBATTITO. Dal 2019 la permanenza media è cresciuta da 1,9 a 2,1 notti. Sanchez: «Primi risultati positivi». Gli operatori: «Mancano i collegamenti con la provincia». Zambonelli: «Lavoriamo per una rete più capillare». Non è tanto un problema di «farsi scegliere» dai turisti. Sempre più chiaramente, la sfida di Bergamo e della sua provincia è invece convincere chi arriva a fermarsi, trasformando la città da meta da consumare in poche ore a base per conoscere un territorio più ampio. È il passaggio dal turismo «mordi e fuggi» a un turismo più stanziale, capace di distribuire presenze e consumi anche fuori dal capoluogo, mettendo in relazione la città e la provincia. 🔗 Leggi su Ecodibergamo.it
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