Licenziata dopo il pedinamento dell' investigatore privato | L' operaia assisteva realmente la madre malata era al mare per distrarsi un po' L' azienda ha definitivamente perso
Un'operatrice di Forlì, licenziata dopo essere stata pedinata da un investigatore privato, è stata reintegrata in tribunale e riceverà circa 31 mila euro di indennizzo. La donna, di 57 anni e originaria di Cesena, aveva sostenuto di essere al mare per aiutare la madre malata, giustificando così la sua assenza. L’azienda ha deciso di perdere definitivamente la causa, nonostante l’ordine di reintegro e il risarcimento.
L'operaia di Forlì, Cristina Olivi, 57enne di Cesena, era stata licenziata dopo il pedinamento di un investigatore privato dalla ditta per cui lavorava ma il tribunale civile di Forlì ne aveva ordinato la reintegra sul luogo di lavoro e con 12 mensilità di indennizzo, circa 31 mila euro più spese legali. La donna era stata licenziata nell'ottobre del 2023 dall'azienda per cui lavorava da anni, con un contratto di carrellista a tempo indeterminato, a seguito di una relazione investigativa interna. Nell'estate del 2023 aveva ottenuto dalla società un periodo di congedo straordinario per poter assistere la madre disabile, e convivente, (come prevede la legge) che si era aggravata per alcune complicazioni relative alla sua patologia. 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it

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