Spiato da un investigatore privato assoldato dall’azienda dove lavorava e poi licenziato | impiegato vince in tribunale
Un impiegato ha vinto una causa in tribunale dopo aver scoperto di essere stato spiato da un investigatore privato assunto dall'azienda in cui lavorava. L'azienda aveva utilizzato le informazioni raccolte per licenziarlo, accusandolo di aver abusato dei permessi previsti dalla legge 104. Il lavoratore ha presentato ricorso, portando in giudizio la vicenda. La sentenza ha riconosciuto la sua posizione, condannando l'azienda a rispettare i diritti del dipendente.
La Spezia, 25 luglio 2026 – Spiato da un investigatore privato assoldato dall’azienda per cui lavorava e poi – sulla base di quelle investigazioni – licenziato perché accusato di abusare dei permessi della legge 104, non ha esitato a bussare al tribunale. Risultato? Il giudice non solo ha annullato il licenziamento per carenza di giusta causa e di giustificato motivo, reintegrando il dipendente, ma ha condannato la stessa azienda al risarcimento del danno, quantificandolo in poco meno di 35mila euro. L’investigatore privato e il licenziamento. Protagonista della vicenda è un addetto portuale spezzino, impiegato in una societĂ legata a un terminalista dello scalo. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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