Cara sinistra criticare il woke non basta Serve una svolta sul modello sociale
La sinistra viene criticata per non aver ancora adottato una svolta nel modello sociale, oltre a contestare il wokismo. I critici si dividono in due gruppi: quelli che sostengono ancora l’equità sociale come base di giustizia e riforma, e altri che avevano accettato il liberalismo sfrenato della prima globalizzazione. La discussione si concentra sulla necessità di un cambiamento strutturale, senza riferimenti a nomi o enti specifici.
I critici attuali del wokismo si dividono in due categorie: chi è rimasto sempre legato all’equitĂ sociale come paradigma essenziale di giustizia e di riforma del sistema e chi invece aveva accettato la logica del iperliberismo selvaggio della globalizzazione prima maniera. Ha certamente ragione Alexadria Ocasio-Cortez (AOC) ad affermare “woke 1 was crazy”. Ora aspettiamo che i liberisti “blairiani”, cosiddetti progressisti moderni, finalmente abiurino l’ipercapitalismo liberista, finanziario e privatizzatore al quale si arresero dagli anni Novanta. Non è corretto criticare il wokismo senza liberarsi anche della fallimentare linea social-liberale: anch’essa ci portò in guerra (ricordate l’Iraq?), con un cumulo di bugie (le inesistenti armi di distruzioni di massa), alleandosi con la destra (BBB: Blair Bush jr e Berlusconi). 🔗 Leggi su Formiche.net

Multi SubHe was invisible—until his eyes woke up and saw the world's truth.
Notizie e thread social correlati
Leggi anche: Dal «woke non esiste» alla «trappola woke»: la sinistra cambia pelle per prendersi il potere
Contratti dei calciatori, basta stipendi sicuri: serve una svolta tra parte fissa e variabileI contratti dei calciatori devono cambiare, abbandonando stipendi fissi e garantiti.