Dubbi sulle cisterne abbandonate | Chiederemo l’accesso agli atti
Le autorità intendono chiedere l’accesso agli atti dopo aver trovato circa 8.000 litri di liquido o refluo in condotte e fossati comunali. La composizione del materiale ancora non è nota e sono in corso analisi per determinarne la classificazione e le modalità di smaltimento. La scoperta riguarda un volume di otto metri cubi di sostanza sconosciuta, che si trova in diverse parti del territorio comunale.
Otto metri cubi di materiale liquido o refluo, 8mila litri, rinvenuti in condotte e fossati comunali; composizione ancora sconosciuta al momento dell’atto; analisi necessarie per stabilire classificazione e modalità di smaltimento. Sono i dati salienti della determina comunale del 12 agosto che alimentano le nuove domande di Filippo Borghi, capogruppo di Viviamo, sulle cisterne lasciate davanti al magazzino comunale. Dopo un’interlocuzione telefonica con Arpae, al Comune era stato chiesto di raccogliere tempestivamente il materiale per evitare "possibili situazioni di pregiudizio ambientale". Ma la determina aggiunge che la composizione non era conosciuta e che quindi non era possibile determinarne classificazione, modalità e costi di smaltimento. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Notizie e thread social correlati
Concessioni geotermiche. Accesso agli atti, nuovo stop. Il Consiglio di Stato dice ’No’Il Consiglio di Stato ha respinto l’accesso agli atti richiesto dalle associazioni contro il rinnovo delle concessioni geotermiche dell’Amiata.
Roma: Perissa (Fd’I), cittadini pagano bollette immobili occupati, chiesto accesso agli attiRoma, nelle ultime settimane si è scoperto che per la colonia Vittorio Emanuele di Ostia, il Comune ha speso oltre mezzo milione di euro in sei anni...