Lo street artist che copre le svastiche aggredito da un ultrà del Verona | Spinto a terra anche mio figlio
Un street artist che aveva coperto delle svastiche è stato aggredito da un ultrà del Verona davanti alla famiglia. L’uomo riferisce di essere stato spinto a terra, con il cellulare rotto, la maglietta strappata e lesioni alla spalla e al polso. Racconta che, sebbene incontri spesso soggetti facinorosi, questa è la prima volta che viene aggredito in presenza dei propri figli.
«Mi capita frequentemente di imbattermi in soggetti facinorosi, ma è la prima volta che vengo aggredito, per di più davanti alla mia famiglia. Mi sono ritrovato la maglietta strappata, il cellulare rotto e delle lesioni alla spalla e al polso». A dirlo è il writer di 44 anni Pier Paolo Spinazzè, in arte «Cibo», che a Ferragosto è stato aggredito fuori dalla gelateria Snoopy a San Giovanni Lupatoto da un 36enne che indossava una maglietta e un capello marchiato Hellas Army, un gruppo ultrà che anima la curva Sud del Verona e vicino agli ambienti della destra radicale. L’artista è ormai noto da decenni per il suo impegno sociale nel coprire le svastiche e le frasi di odio che compaiono quotidianamente su muri e pareti. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it
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