Wizordum Recensione | il fascino degli FPS fantasy anni ’90 torna a colpire
Wizordum ripropone lo stile degli FPS fantasy degli anni ’90, con sprite visibili, mappe ricche di porte, chiavi e passaggi nascosti. Il gioco sostituisce le armi tradizionali con magie e presenta livelli progettati per l’esplorazione dettagliata. La grafica e il design richiamano chiaramente i titoli di quel periodo, offrendo un’esperienza che si rivolge ai nostalgici di quegli sparatutto. Non sono stati segnalati cambiamenti significativi rispetto alle caratteristiche classiche del genere.
Wizordum entra subito in un territorio familiare per chi è cresciuto con gli sparatutto fantasy degli anni Novanta. Sprite evidenti, mappe piene di porte, chiavi e passaggi nascosti, magie al posto delle armi tradizionali e livelli costruiti per essere esplorati con attenzione definiscono un’esperienza che guarda apertamente al passato. Il gioco, però, non vive soltanto di nostalgia. La velocità dei movimenti, la fluidità dei controlli e una progressione più leggibile lo rendono molto meno ruvido rispetto ai titoli che cerca di evocare. L’ambientazione di Terrabruma, minacciata dal ritorno delle forze del Caos, fornisce una cornice fantasy semplice ma funzionale. 🔗 Leggi su Gamerbrain.net
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