Myanmar il colera riapre le ferite di un Paese in guerra
Dal 9 agosto, almeno 500 persone sono state ricoverate a Yangon con sintomi di colera. La malattia rappresenta un rischio ricorrente in Myanmar, un Paese segnato da conflitti e instabilità. La ripresa dei casi si verifica in un contesto di tensioni e difficoltà sanitarie persistenti. La città più grande del paese è al centro di un’epidemia che si aggiunge alle problematiche legate alla guerra e alla crisi umanitaria.
Guglielmo Gallone - Città del Vaticano Colera. Sei lettere, una parola e un’emergenza che il Myanmar conosce bene. A Yangon, la città più popolosa del Paese del Sud-Est asiatico, almeno 500 persone sono state ricoverate dal 9 agosto con sintomi riconducibili alla malattia. I test rapidi hanno dato esito positivo in 149 casi: nove sono stati finora confermati dal Laboratorio nazionale. Oltre cento pazienti erano stati ricoverati nella sola giornata di giovedì, prima di un rallentamento dei nuovi casi segnalato dalle autorità. Un uomo di 92 anni è morto dopo il ricovero, ma il decesso è stato attribuito a patologie cardiache e polmonari preesistenti. 🔗 Leggi su Vaticannews.va

Notizie e thread social correlati
Leggi anche: "Il collezionista di ebrei", il giallo che riapre le ferite di Roma
Tra guerra e diplomazia (cinese): prende forma il nuovo MyanmarDopo oltre cinque anni di guerra civile, in Myanmar si registra un possibile passo verso la pace, grazie alla crescente mediazione della Cina e...