Tanto rumore per Ranucci silenzio sulle munizioni per Kyjiv
Durante il weekend, sono esplose alcune munizioni in un deposito a Pomezia, causando un incendio e diverse esplosioni. Nessun incidente simile si è verificato in zone come Colleferro o presso altri siti sensibili. La discussione pubblica si concentra sulle dichiarazioni di alcuni rappresentanti politici, mentre gli attentati o le esplosioni che coinvolgono armi o munizioni in aree civili sono rimasti in silenzio. La differenza di attenzione tra gli eventi si nota anche in assenza di aggiornamenti ufficiali su altri episodi.
C’è una ragione profonda per cui l’Italia politica ferragostana si appassiona alle esplosioni di Pomezia e non a quelle di Colleferro e gli attentati a fin di bene di Lavitola a Ranucci suscitano un irresistibile rigurgito di passione civile nella destra ex-lavitolitana e nella sinistra ranucciana, mentre il non ancora qualificato incidente nello stabilimento KNDS Ammo Italy (ex Simmel Difesa) di Colleferro – un’esplosione terrificante, con palla di fuoco alta cento metri, dicono le cronache – non suscita che una sorvegliatissima indifferenza bipartisan, come se si fosse incendiato il deposito di un ferrivecchi. La bomba di Pomezia consente... 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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