Licenziata per le guerre ma l’impiegata fa causa Reintegrata e risarcita
Un'impiegata licenziata con effetto immediato a causa del calo delle commesse legato alla guerra in Ucraina e al conflitto israelo-palestinese ha deciso di fare causa all’azienda. Dopo aver presentato ricorso, è stata reintegrata nel suo ruolo e ha ottenuto anche un risarcimento. La decisione è stata presa da un giudice che ha valutato illegittimo il licenziamento, riconoscendo il diritto della lavoratrice a tornare in servizio e a ricevere un indennizzo.
La Spezia, 14 agosto 2026 – Licenziata con effetto immediato con la scusa del calo delle commesse determinato dalla guerra in Ucraina e dal conflitto israelo-palestinese, non esita a impugnare il siluramento in tribunale. Risultato? Non solo l’ annullamento del licenziamento e la conseguente reintegrazione negli organici, ma anche un risarcimento del danno dal giorno del licenziamento, stabilito in poco più di diecimila euro. Protagonista della vicenda è una impiegata di Termomeccanica Pompe, la storica società spezzina leader internazionale nella produzione di pompe industriali acquisita nel 2022 dalla società americana Trillium Flow Technologies. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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