Timbrature anomale e soldi dall’azienda al suo conto | licenziata la furbetta del cartellino Lei fa causa il tribunale le dà torto
Una dipendente è stata licenziata dopo aver registrato timbrature anomale e aver trasferito soldi dall’azienda al proprio conto. La donna aveva spesso effettuato pause non segnate e segnato orari di ingresso e uscita più flessibili rispetto alla realtà, oltre a documentare ore di lavoro non effettivamente svolte. Ha presentato ricorso, ma il tribunale le ha dato torto.
Firenze, 11 agosto 2026 – Qualche pausa non timbrata, orario di ingresso e di uscita abbastanza ’allegro’ e ore in più di lavoro segnate senza però che il badge venisse effettivamente marcato. Il classico comportamento da ’furbetto del cartellino’, messo in atto, questa volta, da una 60enne impiegata in una nota azienda di prodotti medici fiorentina. La donna, agevolata dalla sua mansione di responsabile delle presenze del personale, avrebbe abusato del suo ruolo per circa due anni, dal 2021 al 2023, fino a quando un consulente del lavoro, incaricato di analizzare i documenti della società, si è reso conto che qualcosa non quadrava. L’unica spia accesa tra i 6070 dipendenti a libro paga indicava proprio la 60enne e i suoi movimenti anomali. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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