In settant' anni nella Bassa dimezzati gli alberi mentre le montagne hanno guadagnato boschi
Negli ultimi settant’anni, il numero di alberi nella Bassa è diminuito del 50%, mentre le aree boschive nelle montagne sono aumentate. La pianura bresciana, un tempo ricca di filari e ombre, è ora più spoglia e più esposta al caldo. La trasformazione del paesaggio si evidenzia nella riduzione del verde e nella maggiore vulnerabilità alle alte temperature.
C’era una volta una pianura bresciana più ricca di filari e di ombre che temperavano l’estate. Oggi, a distanza di settant’anni, quel paesaggio è diventato più nudo, più caldo, più fragile. Le foto aeree storiche di Regione Lombardia e i dati Dusaf (analizzati anche nei documenti del Psr e nei rapporti Ersaf) raccontano una storia inequivocabile: mentre le montagne hanno guadagnato boschi per via dell’abbandono dei pascoli, la pianura ha continuato a perdere alberi (e campi) per via della cementificazione (case, capannoni, strade) che dal 2008 in poi ha cancellato tra i 150 e i 300 ettari l’anno (oltre il doppio nei 20 anni precedenti). Non ha aiutato l’agricoltura intensiva che spesso ha visto gli alberi come ostacolo all’irraggiamento dei cereali, alla loro irrigazione, alla loro lavorazione. 🔗 Leggi su Brescia.corriere.it

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