Genova uccisero padre violento per i fratelli Scalamandré corsi di formazione lavoro e università nel carcere di Chiavari
I fratelli coinvolti nell'omicidio del padre violento sono entrati in carcere a novembre dello scorso anno, dopo aver ricevuto una condanna definitiva per averlo ucciso, con l’attenuante della provocazione. Da allora, hanno seguito corsi di formazione, hanno trovato un lavoro e frequentano l’università mentre sono detenuti nel carcere di Chiavari.
Sono entrati in carcere meno di un anno fa, a novembre, dopo la condanna definitiva per aver ucciso il padre violento, con l’attenuante della provocazione. Simone Scalamandré, consigliato dagli avvocati Nadia Calafato e Riccardo Lamonaca, si era costituito direttamente suonando all’ingresso del carcere di Chiavari. Il fratello Alessio, che stava scontando i domiciliari, era stato portato a Marassi ma in breve tempo, grazie all’istanza dei legali Luca Rinaldi e Andrea Guido, ha raggiunto il fratello: stessa cella per loro, condivisa con un terzo detenuto, nella casa di reclusione del Tigullio, destinata a chi deve scontare una pena definitiva. Una sorta di isola felice quella di Chiavari – per quanto poco senso abbia utilizzare quest’espressione riferendosi a un carcere – rispetto alla maggior parte delle carceri italiane. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it
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