Monza il grande rifiuto Lo sciopero degli ultras
Lo scorso anno, un gruppo di ultras ha viaggiato più di 20.000 chilometri per seguire la propria squadra in diverse trasferte. Hanno utilizzato permessi e ferie, sostenendo anche costi significativi per partecipare a partite in città come Catanzaro e Castellamare di Stabia. Recentemente, hanno deciso di aderire allo sciopero collettivo, dimostrando il loro dissenso attraverso un'astensione dalle attività di supporto.
Lo scorso anno, hanno percorso oltre 20mila chilometri per seguire la loro squadra del cuore. Hanno macinato chilometri, permessi, ferie, e hanno speso anche parecchi quattrini per essere sempre presenti, a Catanzaro come a Castellamare di Stabia. Eppure contro l’Avellino venerdì sera in casa, per la prima uscita ufficiale del Monza, appena neopromosso in Serie A, hanno deciso di non entrare in curva. Per protesta. Lo hanno spiegato in un comunicato: "Apprendiamo con stupore che, contrariamente a una consolidata consuetudine degli ultimi anni, il titolo di ingresso per questa partita non sarà incluso nell’abbonamento sottoscritto per la stagione sportiva. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it
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