La crisi dei pronto soccorso peggiora d’estate Riccardi Simeu | Mancano quasi 7mila medici Soluzioni tampone? Gettonisti doppi turni e riposi saltati
Ogni estate, i pronto soccorso italiani affrontano una carenza di quasi 7.000 medici. Questa mancanza si traduce in turni prolungati, riposi saltati e l’impiego di personale temporaneo come gettonisti. Con l’aumento degli accessi causato dal caldo estremo, le corsie si trovano senza abbastanza medici per gestire l’afflusso di pazienti, aggravando la situazione di emergenza-urgenza.
Sono quasi 7mila i camici bianchi che mancano all’appello nei pronto soccorso italiani d’estate. Un buco d’organico profondo che l’emergenza – urgenza si porta dietro tutto l’anno, ma che ad agosto, quando gli accessi aumentano anche per via del caldo estremo, rischia di lasciare sguarnite le corsie. Soprattutto nelle grandi città e nelle località turistiche, che da un mese all’altro vedono decuplicare i loro abitanti, mantenendo però lo stesso personale e le stesse strutture. E con l’arrivo delle ferie estive di medici e infermieri, obbligatorie da contratto collettivo nazionale, le già critiche condizioni di lavoro peggiorano ulteriormente. Fronteggiare i ritmi è difficile. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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