Medici gettonisti in metà dei Pronto soccorso 1 internista su 4 pensa alla pensione
In circa metà dei pronto soccorso italiani, i medici sono impiegati come gettonisti, spesso con turni prolungati e senza sufficienti risorse umane. Un quarto degli internisti valuta la possibilità di andare in pensione a causa delle difficili condizioni lavorative, che includono stress elevato e carenza di personale. La situazione porta a un aumento del burnout tra i medici e a una pressione costante sulle strutture di emergenza.
Turni infiniti, carenza di personale, gettonisti che resistono e burnout alle stelle. Risultato? Le condizioni di lavoro dei medici continuano a peggiorare e la pensione diventa per molti un pensiero fisso. A ‘fotografare’ il profondo malessere dei camici bianchi è la nuova indagine condotta da Fadoi (Federazione dei medici internisti ospedalieri) su un campione di internisti rappresentativo di tutte le Regioni, eccettuate Basilicata e Valle d’Aosta, presentata in occasione del Congresso nazionale al via a Rimini. La resistenza dei gettonisti e lo stress dilagante. I medici ‘a gettone’, in base al decreto di tre anni fa che avviava i loro contratti a esaurimento, dovevano ormai essere l’eccezione. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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