Calenda si tiene lontano dal campo largo e sa che sarà decisivo dopo il voto
Calenda ha deciso di non partecipare al campo largo e ritiene che il risultato elettorale sarà un pareggio. Secondo lui, questa situazione renderà il suo partito decisivo per la formazione del nuovo governo. La strategia di Azione si basa su questa ipotesi, considerando il risultato elettorale come un elemento chiave per influenzare l’esito finale. La scelta di restare fuori dall’alleanza con altri schieramenti è stata comunicata come definitiva.
La scelta di Azione di restare fuori dal campo largo non è negoziabile. Anzi, Carlo Calenda scommette su un risultato di sostanziale pareggio alle prossime elezioni, che renda il polo liberaldemocratico decisivo per la formazione del governo. Intervistato da Lorenzo De Cicco su Repubblica, Calenda sostiene che nessuno schieramento riuscirà a raggiungere il quarantadue per cento necessario per ottenere il premio di maggioranza e prevede «una corsa a cinque in uno schema di proporzionale puro». L’esito sarà quindi la necessità di un governo «europeista che abbia un baricentro centrale». E proprio per questo Calenda vorrebbe raccogliere i riformisti che oggi si trovano dentro e fuori il Partito democratico. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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