Beni confiscati alla mafia completati a Palermo i lavori del palazzo sequestrato al clan Madonia | ospiterà i giovani a rischio devianza
A Palermo sono stati completati i lavori di ristrutturazione di un edificio confiscato alla mafia, situato in via Perrotta 21. L’immobile, sequestrato a un clan mafioso, sarà utilizzato come centro di formazione e accoglienza per giovani a rischio di devianza. La struttura, una volta terminati i lavori, ospiterà attività di aggregazione e supporto sociale rivolte a soggetti vulnerabili.
Completati a Palermo i lavori di rifunzionalizzazione dell’immobile di via Perrotta 21, confiscato alla mafia e destinato a diventare sede “del Centro formativo di accoglienza e aggregazione per soggetti a rischio di devianza – Centro socio educativo”. L’intervento restituisce alla cittĂ un immobile che versava dedicato in condizioni di grave degrado e lo trasforma in una struttura all’accoglienza temporanea, alla formazione e all’accompagnamento verso l’inserimento lavorativo di giovani adulti provenienti dai circuiti penali che non possono rientrare nel proprio nucleo familiare. Il bene confiscato ai Madonia. L’immobile di via Giuseppe Perrotta 21 apparteneva al patrimonio mafioso del mandamento di Resuttana-San Lorenzo, storicamente guidato dalla famiglia Madonia e, successivamente, dai boss legati all’asse di Salvatore Lo Piccolo. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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