Se il mare è invaso dalla plastica Ogyre arriva in soccorso | Stiamo costruendo la più grande flotta al mondo di pescatori di rifiuti
Ogyre sta sviluppando la più grande flotta di pescatori di rifiuti marini. L’iniziativa nasce dalla volontà di intervenire sui mari invasi dalla plastica, sfruttando reti e attrezzature che trasformano le attrezzature da surf e pesca in strumenti per raccogliere i rifiuti. Il progetto si ispira ai grandi vortici di correnti oceaniche, chiamati Ocean Gyre, che raccolgono detriti come la Great Pacific Garbage Patch. L’obiettivo è ridurre l’inquinamento nei mari attraverso operazioni di pulizia su larga scala.
Dalla tavola da surf alla rete da pesca È quella la scintilla che accese l'idea di Ogyre. Il nome arriva dalle «Ocean Gyre», i grandi vortici di correnti che nei mari del pianeta raccolgono e concentrano isole di detriti come la tristemente nota Great Pacific Garbage Patch. Antonio la fonda nel 2020 insieme all'amico velista e sub Andrea Faldella, dopo una vita già spesa a consolidare il successo della scuola di surf più grande d'Italia e un brand di abbigliamento. Da quel momento, il mare per Antonio ha smesso di essere solo uno campo da gioco, ma un ecosistema da tutelare - una risorsa che produce almeno il 50% dell'ossigeno del pianeta e rappresenta la principale fonte di proteine per oltre tre miliardi di persone in tutto il mondo, secondo i dati delle Nazioni Unite. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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