La lezione russa di Miliband il rosso alla sinistra italiana
Il nuovo ministro degli Esteri britannico ha criticato la Russia per le sue azioni, evidenziando una posizione netta da parte del governo di Londra. Nel frattempo, la sinistra italiana si confronta ancora sul tema, senza aver ancora preso una posizione ufficiale. La discussione riguarda le modalità con cui rispondere alle attività russe e le conseguenze internazionali di eventuali sanzioni o interventi. La differenza tra i due paesi si riflette nelle dichiarazioni e nelle intenzioni ufficiali delle rispettive forze politiche.
La sinistra britannica colpisce la Russia mentre quella italiana discute ancora se sia giusto farlo. A Londra il nuovo ministro degli Esteri britannico Ed Miliband, ribattezzato da molti «Red Ed» per le sue posizione politiche di sinistra, ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro il Cremlino, prendendo di mira alcune delle infrastrutture che permettono alla Russia di aggirare le restrizioni occidentali: dalle navi della flotta ombra usata per continuare a esportare petrolio, fino a nuovi soggetti finanziari come Ozon Bank. La logica britannica è chiara: la guerra non si combatte soltanto sul campo di battaglia, ma anche contro le reti economiche e logistiche che consentono a Mosca di sostenere il conflitto. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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