Quelle trivelle in cerca di petrolio ma dal sottosuolo sgorgò una massa d’acqua
Il 5 maggio 1956, durante le perforazioni dei pozzi Burano 1 e 2, si verificò un evento inatteso: invece di petrolio, dal sottosuolo emerse una forte colonna d’acqua. La perforazione, iniziata mesi prima, si trovava nel Cagliese vicino al Ponte Romano sulla vecchia Flaminia. La scoperta rappresentò una delusione per le operazioni di estrazione, che si aspettavano di trovare petrolio a oltre duemila metri di profondità. La vicenda si inserisce in un contesto di attività di perforazione durata circa settant’anni.
Pozzo Burano 1 e 2, una storia lunga settant’anni. Era il 5 maggio 1956 e tutta la zona del Cagliese aspettava da mesi che sgorgasse petrolio dal cantiere dell’ Agip attiguo al Ponte Romano sulla vecchia Flaminia, ma grande quel giorno fu la delusione nel vedere sgorgare dalla profondità di oltre duemila metri un forte getto d’acqua. L’Agip aveva trivellato in profondità per una ricerca petrolifera e quel cantiere offriva la speranza di nuovi posti di lavoro grazie al petrolio, per tanta gente che partiva verso Svizzera, Lussemburgo e Belgio. La delusione di quel getto d’acqua dal Pozzo Burano 1 fu poi la molla che fece scattare negli anni... 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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