Sarebbe stato troppo doloroso per Audrey Hepburn fare il film su Anna Frank A causa della sua infanzia nell' Olanda occupata dai nazisti
Nel 1946, una giovane di 17 anni con occhi grandi riceve da un vicino di casa, un editore, le prime pagine di un manoscritto che si chiamava ancora Il retrocasa. La ragazza, con il volto espressivo e i lineamenti delicati, si trova a leggere il testo scritto da una ragazza ebrea nascosta durante l’occupazione nazista in Olanda. Il manoscritto diventerà poi Il diario di Anna Frank.
Amsterdam, 1946. Una 17enne dagli occhi enormi, da cerbiatta, riceve da un vicino di casa, editore di professione, le prime pagine di un manoscritto. Il cui titolo, allora, è ancora Il retrocasa, ma che presto il mondo conoscerĂ come Il diario di Anna Frank. Nessuno, in quella stanza, immagina quanto quella lettura segnerĂ la vita della giovane lettrice. NĂ© che, pochi anni dopo, Hollywood penserĂ a lei per portare sullo schermo proprio l’autrice di quelle pagine. La ragazza si chiama Audrey Hepburn e la sua reazione, quando viene presa in considerazione per la parte, è un no che pesa quanto un intero passato di guerra. A raccontarlo oggi,... 🔗 Leggi su Amica.it

Épisode 14 | Dock 13 | Drame | avec Laurence CORMERAIS, Audrey HAMM & Pascal MOTTIER | BSF
Notizie e thread social correlati
Murale su Anna Frank e Primo Levi "imbrattato" con scritta "Coloni sionisti nazisti", Acerbo (PRC): "Nessun antisemitismo, è grido di protesta"Un murale che raffigurava Anna Frank e Primo Levi è stato imbrattato con la scritta “Coloni sionisti nazisti”.