Crosetto ridisegna il perimetro della Difesa con più poteri sul cyber
Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che attribuisce maggiori poteri alla Difesa nel settore cyber. La legge mira a rafforzare e aggiornare le capacità di difesa nazionale, concentrandosi su interventi più efficaci contro le minacce informatiche. La normativa definisce nuovi strumenti e competenze per le forze armate nel campo digitale, con l’obiettivo di migliorare la reattività e la tutela delle infrastrutture critiche.
Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per il rafforzamento e l’adeguamento della capacità di difesa nazionale. Quindici articoli che, almeno sul piano politico, segnano un punto di equilibrio tra le ambizioni del ministro Guido Crosetto di rafforzare la componente militare e la volontà di Palazzo Chigi, incarnata dal sottosegretario Alfredo Mantovano che ha le deleghe a intelligence e cybersicurezza, di preservare l’architettura dell’intelligence delineata dalla legge 124 del 2007. Non nasce, dunque, una nuova intelligence militare, né vengono modificate le competenze dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, dell’intelligence italiana o del ministero dell’Interno nel settore cyber. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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