Treviglio operaio morto sui binari | Il macchinista fu lasciato solo
Un operaio è deceduto sui binari a Treviglio. Secondo quanto riferito in tribunale, il macchinista coinvolto si è trovato da solo e non conosceva le procedure corrette da seguire. È emerso che anche altri colleghi non erano a conoscenza delle procedure appropriate. Le testimonianze indicano che il macchinista non aveva supporto o assistenza durante l’incidente. La vicenda è oggetto di approfondimenti giudiziari.
«Si è trovato abbandonato a se stesso» e «come riferito all’udienza, non aveva idea della corretta procedura da seguire, proprio come tutti i suoi colleghi». Nell’assolvere Girolamo Callegher, 35 anni, casertano, la giudice Donatella Nava ha condannato le colpe di chi nella scala gerarchica lavorativa sta sopra e non sotto. «Se mi fossi rifiutato, credo che sarei andato a casa», disse a processo il macchinista del locomotore che il 23 novembre 2020 travolse Raffaele Iannotta, 63 anni, del Casertano anche lui, al lavoro per sostituire i binari del treno, a Treviglio. Iannotta perse una gamba, il 17 dicembre morì in ospedale. E non per il Covid che aveva contratto. 🔗 Leggi su Bergamo.corriere.it

Notizie e thread social correlati
Travolto da un treno mentre lavora sui binari, morto un operaio in FriuliUn operaio di 43 anni è stato investito e ucciso da un treno mentre lavorava sui binari vicino alla stazione di San Giorgio di Nogaro, nel primo...
Operaio travolto dal treno mentre lavora sui binari: 43enne morto sul colpoUn operaio di 43 anni è stato travolto e ucciso da un treno mentre lavorava sui binari vicino alla stazione di San Giorgio di Nogaro nel primo...