Sindacati contro la riorganizzazione di Poste | Tagli e disagi A Ponte San Pietro lavoratori in autogestione
I sindacati criticano la riorganizzazione del servizio di Poste Italiane nella provincia di Bergamo, denunciando tagli e disagi. In particolare, a Ponte San Pietro, alcuni lavoratori sono in autogestione a causa delle modifiche introdotte. Le sigle sindacali affermano che il modello adottato trasferisce i costi delle decisioni aziendali ai lavoratori e provoca disservizi ai cittadini. La riorganizzazione prevede cambiamenti nel recapito e nella distribuzione, con ripercussioni sulle condizioni di lavoro e sulla qualità del servizio.
“Un modello che scarica sui lavoratori i costi di scelte aziendali sbagliate, e sulla cittadinanza i disservizi che ne conseguono”. Così i sindacati bollano la riorganizzazione del servizio di recapito annunciata da Poste Italiane per la provincia di Bergamo. I dati, dicono, parlano chiaro. “Nella nuova riorganizzazione, centri come Ponte San Pietro, Treviglio, Valbrembo, Trescore Balneario e Albino perdono zone di recapito, ovvero portalettere in meno assegnati al territorio. Bergamo, al contrario, ne guadagna, ma il carico di lavoro cittadino è cresciuto molto di più di quanto questi pochi implementamenti possano assorbire. Il risultato è un conto che non torna: si toglie personale dove già scarseggia, e si aggiunge personale insufficiente dove il lavoro continua ad aumentare”. 🔗 Leggi su Bergamonews.it
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