Roberto Saviano condannato tira dritto | Sono felice nessun plagio Ma viene smentito
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di Roberto Saviano, respingendo l’istanza di revisione. Saviano ha commentato di essere felice che la vicenda sia conclusa, sottolineando che non si è mai trattato di plagio. La decisione arriva dopo un procedimento legale iniziato diversi anni fa, riguardante presunte violazioni di diritti d’autore. La sentenza definitiva ha confermato le precedenti decisioni giudiziarie.
“Sono felice che la Corte di Cassazione abbia messo la parola fine alla vicenda Gomorra: non si è mai trattato di plagio ”. Questo è il messaggio postato da Roberto Saviano sui social dopo la sentenza, commentando un’ordinanza della Cassazione di rigetto del ricorso di Libra Editrice contro la sentenza della Corte d’appello di Napoli che, nel 2024, ha condannato lo scrittore e la Mondadori a un risarcimento di 10 mila euro. Peccato, però, che Saviano non la racconti giusta. Come sottolinea il Foglio, si è sempre trattato di plagio. Il tema del contendere, infatti, non era più il plagio in sè. Bensì l'entità del risarcimento che Libra riteneva insufficiente e, invece, la Corte d’appello e ora la Cassazione ritengono giusto. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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Tutto quello che le sentenze dicono sul plagio in Gomorra, ora negato da SavianoFailed to fetch dynamically imported module: https://www.ilfoglio.it/_nuxt/DxrYnH-0.js ... ilfoglio.it
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