Gli Stati del Golfo pronti a pagare un contributo volontario all’Iran per riaprire Hormuz | il modello Malacca al centro della mediazione dell’Oman
Gli Stati del Golfo sono pronti a versare un contributo volontario all’Iran per favorire la riapertura dello Stretto di Hormuz. La proposta, sostenuta dall’Oman, si ispira al modello di Malacca e mira a ridurre le tensioni nella zona. La mediazione diplomatica coinvolge i principali Paesi della regione, che cercano di trovare una soluzione senza ricorso alla forza. La proposta prevede un contributo economico che potrebbe facilitare il riavvio delle attività nello stretto.
La crisi nello Stretto di Hormuz potrebbe avvicinarsi a una svolta diplomatica grazie a una proposta senza precedenti promossa dall’Oman e sostenuta dai principali Paesi del Golfo. Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Bahrein sarebbero infatti disposti a versare all’Iran un “contributo volontario” per consentire la piena riapertura della strategica rotta marittima, evitando però di definirlo un dazio o un pedaggio ufficiale. L’obiettivo è duplice: da un lato garantire la ripresa del traffico commerciale attraverso uno dei passaggi navali più importanti del pianeta, dall’altro evitare la creazione di un precedente giuridico che potrebbe modificare il principio della libertà di navigazione sancito dal diritto internazionale. 🔗 Leggi su Laprimapagina.it
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