Val di Susa dopo la guerriglia arriva la guerra politica | il centrodestra accusa la sinistra le opposizioni denunciano l’uso della sicurezza
Dopo i scontri violenti nel cantiere di Chiomonte, con 126 forze dell’ordine ferite e danni stimati intorno a un milione di euro, il dibattito si sposta sulla scena politica. Il centrodestra accusa la sinistra di aver alimentato la tensione, mentre le opposizioni denunciano l’uso della sicurezza come strumento politico. La vicenda, che ha visto immagini di guerriglia, ha aperto un fronte di polemiche tra le forze politiche, senza che si siano ancora registrate prese di posizione ufficiali.
Centoventisei appartenenti alle forze dell’ordine feriti e circa un milione di euro di danni al cantiere di Chiomonte hanno consegnato alla politica una vicenda già carica di immagini difficili da equivocare. Centinaia di incappucciati hanno raggiunto i cantieri della Torino-Lione, attaccando gli schieramenti e incendiando mezzi, mentre una decina di operai veniva allontanata prima che alcune bombole di acetilene esplodessero. Il centrodestra ha scelto subito il linguaggio dell’attacco allo Stato. Giorgia Meloni ha visitato la Val di Susa insieme a Matteo Piantedosi, ha parlato di violenza organizzata e ha chiesto alla magistratura di assicurare i responsabili alla giustizia. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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