No Tav l’eterno riciclaggio della resistenza | anatomia di una violenza sempre giustificata
Una persona è stata ferita durante un episodio di violenza legato alla protesta contro la Torino-Lione, con alcuni testimoni che parlano di uso eccessivo di forza da parte delle forze dell’ordine. La vicenda si inserisce in un contesto in cui le manifestazioni sono spesso accompagnate da scontri tra manifestanti e polizia, con episodi di danneggiamenti e tensioni crescenti. La questione della validità delle proteste rimane centrale, mentre le autorità continuano a mantenere un atteggiamento di ordine pubblico.
Roma, 28 lug – Non serve difendere la Torino-Lione per capire cosa sta accadendo attorno alla galassia No Tav. Si può considerare l’opera costosa o sbagliata. Il punto è un altro. Sabato 25 luglio ci sono stati 124 feriti tra le forze dell’ordine: 58 poliziotti, 48 carabinieri e 18 finanzieri. Sono stati danneggiati quattro mezzi, sequestrati materiale esplosivo e pirotecnico, molotov, ordigni artigianali, caschi, passamontagna e maschere antigas. I danni al cantiere di Chiomonte sono stati stimati attorno al milione di euro. Tra coloro che avevano partecipato agli scontri, nelle prime ore la polizia aveva identificato 436 persone, comprese persone provenienti da Francia, Germania e Belgio. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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