L' epopea di Novaradio così 50 anni fa la Corte Costituzionale permise agli italiani di ascoltare i primi tempi delle partite di calcio
Circa 50 anni fa, la Corte Costituzionale ha stabilito che le trasmissioni radiofoniche delle partite di calcio potevano essere autorizzate. Prima di questa decisione, le radiocronache erano accompagnate da effetti sonori registrati su vinile, come il rumore di stadi e il fischio di un treno in stazione. Questi effetti duravano circa tre minuti e, se si superava il tempo, la traccia successiva interrompeva la diretta.
La folla dello stadio che faceva da sottofondo alla radiocronaca era registrata su un disco in vinile di effetti sonori: durava più o meno tre minuti, se non stavi nei tempi ti piombava sulla diretta la traccia successiva, il fischio di un treno che entrava in stazione. Il posto stampa a San Siro invece era una cassa di plastica del bar dei Distinti dove stare in piedi per vedere il campo, collegati al telefono a gettoni appeso al muro. Per le trasferte le soluzioni erano diverse. A Genova c’era la famiglia Bottino che aveva il terrazzo all’ultimo piano di un palazzo affacciato sul Marassi scoperto da cui si vedeva la partita: ci concedeva il telefono di casa e a fine primo tempo serviva il thè con il pandolce. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it

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