Il giudice impone ad Amazon il turno di mattina alla mamma lavoratrice | Rifiutare l' orario 6-14 è discriminazione
Un giudice ha stabilito che una dipendente di Amazon Italia trasporti Srl, madre di una bambina di sei anni, deve lavorare nel turno di mattina, dalle 6 alle 14. La decisione è stata presa dopo che la donna aveva rifiutato questo orario, considerandolo discriminatorio. La lavoratrice ha espresso l’intenzione di non accettare il turno proposto, che ora le è stato imposto dal tribunale. La sentenza riguarda la compatibilità tra gli impegni familiari e le esigenze aziendali.
Lei ha una bimba di soli sei anni da accudire e ha anche un lavoro come dipendente di «Amazon Italia trasporti Srl» nel magazzino di Vigonza nel Padovano. E gli orari per i ruoli di mamma e lavoratrice non coincidevano fino al giorno dell’emissione della sentenza, il 22 luglio scorso. Il colosso della distribuzione di pacchi le imponeva di lavorare su turni dalle 6 alle 14 o dalle 14 alle 22. Ma la bimba usciva dall’asilo alle 16 e non c’era nessuna che poteva andarla a prendere. Alla dipendente non rimaneva che ricorrere al congedo parentale con una riduzione della paga oraria del 70 per cento rispetto alla prestazione lavorativa. Per il giudice del lavoro di Padova, Francesco Bazzega si tratta di un caso di «discriminazione indiretta». 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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