Il Ciad lascerà la Corte penale internazionale
Il governo del Ciad ha comunicato l’intenzione di ritirarsi dalla Corte penale internazionale (CPI). La decisione sarà attuata attraverso un atto formale e il paese smetterà di essere parte del trattato istitutivo del tribunale. La CPI è il principale organismo internazionale competente per giudicare crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Non sono stati resi noti dettagli sui motivi di questa scelta.
Il governo del Ciad ha annunciato l’uscita del paese dalla Corte penale internazionale (CPI), il principale tribunale internazionale per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. È il quarto paese africano ad annunciare l’uscita dalla CPI dopo Burkina Faso, Mali e Niger, guidati come il Ciad da una giunta militare. I loro governi accusano la CPI di essere uno strumento nelle mani dei paesi occidentali per colpire quelli africani: la critica è legata al fatto che i primi casi aperti dalla CPI hanno riguardato quasi esclusivamente paesi africani. La CPI ha respinto queste accuse, ribadendo che alcune delle prime indagini furono avviate su richiesta degli stessi governi africani, come nel caso dell’Uganda e della Repubblica Democratica del Congo, che chiesero l’intervento della Corte per perseguire i responsabili dei conflitti interni. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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