Il calcio tra ipocrisia e improvvisazione
A pochi giorni dall’insediamento del nuovo triumvirato al vertice del calcio, si evidenziano segnali di improvvisazione e ipocrisia. Il commento si concentra su eventi recenti senza approfondire dettagli specifici, lasciando spazio a una riflessione generale sulla gestione e le decisioni prese in questo periodo. Non vengono forniti nomi o fatti concreti relativi alle azioni del nuovo organismo, ma si sottolinea come il quadro appaia caratterizzato da incertezze e mancanza di coordinamento.
Chiuderemo questo rapido commentino con una domanda che ha tutti i contorni del quesito retorico (ci farete sapere), per il resto ci limitiamo a sottoporvi un sunto di quel che è accaduto a pochi giorni dall’insediamento ufficiale del triumvirato Malagò-Maldini-Leonardo. E lo facciamo per dar credito a una tesi in cui crediamo fermamente: l’Italia è un Paese fondato sul casotto, l’ipocrisia e la totale improvvisazione. Pronti? Via. Nemmeno 7 giorni fa il neo presidente comunica di aver scelto un direttore tecnico che a sua volta individua un consigliere. A dt e consigliere è richiesto di scegliere un Ct ideale per far ripartire il calcio italiano. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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