Estorsione con la bici rubata Uno patteggia l’altro non si trova
Un uomo ha patteggiato una condanna per aver preso parte a un’estorsione collegata a una rapina avvenuta il 16 luglio dell’anno scorso a Pinarella di Cervia, coinvolgendo una bici elettrica del valore di circa 3.000 euro. Un altro dei presunti coinvolti non è stato rintracciato. La vicenda riguarda il tentativo di ottenere denaro attraverso minacce, con la bici rubata come oggetto di estorsione.
La bici elettrica al centro dell’estorsione in concorso (connessa a rapina) messa a segno il 16 luglio dell’anno scorso a Pinarella di Cervia, valeva 3.000 euro. Ieri mattina davanti al gup Corrado Schiaretti uno dei due imputati ha patteggiato un anno sei mesi e 10 giorni dopo avere risarcito la parte offesa. Si tratta di un 22enne egiziano difeso dall’avvocato Cristiana Burdi. Il co-imputato - un 25enne pure lui egiziano difeso dall’avvocato Cecilia Scalambra - è stato dichiarato irreperibile. Secondo quanto ricostruito dalla procura, i due - dopo essere riusciti a mettere le mani sulla bici di un 20enne cervese - avevano minacciato di fargliela sparire facendosi così consegnare tutto il contante che in quel momento il ragazzo aveva: 70 euro. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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