Amazon condannata per discriminazioni | ha negato turni a una neo mamma a Vigonza
Il Tribunale del Lavoro di Padova ha condannato Amazon per aver negato turni a una neo mamma impiegata nel magazzino di Vigonza. La decisione si basa su una discriminazione indiretta, poiché l'azienda ha escluso la lavoratrice da determinati turni senza ragioni oggettive. La condanna riguarda specificamente il comportamento dell'azienda nei confronti di questa dipendente, senza ulteriori dettagli su eventuali risarcimenti o sanzioni.
Il Tribunale del Lavoro di Padova ha condannato Amazon per “discriminazione indiretta” per aver obbligato una neo mamma in servizio al magazzino di Vigonza dopo il “rientro dalla maternità” a “turni alternati” dalle 6 del mattino alle 14 e dalle 14 alle 22 con un “orario” di lavoro che secondo la donna non le avrebbe consentito di “conciliare la prestazione lavorativa con le esigenze di cura della figlia minore”. Accogliendo il ricorso degli avvocati Giacomo Zanolla e Giorgia D’Andrea, il giudice Pier Francesco Bazzega della prima sezione civile ha ordinato a Amazon Italia Transport, ramo trasporti e logistica nella penisola della multinazionale fondata da Jeff Bezos, di cessare il “comportamento discriminatorio” e assegnare alla lavoratrice un turno “stabile” fra le 6 del mattino e le 14. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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