Perché l’Italia protegge la libertà di navigazione nel Mar Rosso L’analisi di Caffio
Il ministro della Difesa ha annunciato che le navi italiane continueranno a pattugliare lo stretto di Bab el Mandeb nel Mar Rosso, garantendo la libertà di navigazione. La decisione arriva in risposta alle tensioni nella regione e alle minacce di interdizioni da parte di gruppi armati. La presenza navale italiana si inserisce in un quadro di tutela degli interessi italiani e della sicurezza marittima. Nessuna modifica alle rotte o alle modalità di pattugliamento è stata comunicata.
Il ministro Crosetto è stato chiaro nel dichiarare che le navi italiane continueranno a pattugliare lo stretto di Bab el Mandeb nell’ambito dell’Operazione Aspides, nonostante gli attacchi degli Houthi, in quanto “abbiamo accettato di fare parte di una missione che serve proprio per proteggere i traffici marittimi da cui dipende una parte importante della nostra economia. Siamo andati nel Mar Rosso quando la minaccia Houthi era rilevante, che poi, per mesi, si è fermata. Ora è in atto il tentativo iraniano di aggiungere, a Hormuz, anche lo stretto di Bab el Mandeb per scatenare il caos più grande possibile. Dobbiamo evitare che si blocchi anche lo stretto di Bab el Mandeb: aumenterebbero esponenzialmente i problemi economici che affrontiamo. 🔗 Leggi su Formiche.net
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