Gianfranco Pannone l’intervista al regista | Il Paese reale oggi si vede troppo poco al cinema?
Ci sono registi che filmano la realtà per raccontarla. E poi ce ne sono altri che sembrano attraversarla come si attraversa un luogo sacro, con il rispetto di chi sa che ogni volto custodisce un mistero e che ogni paesaggio, se osservato abbastanza a lungo, finisce per restituire qualcosa di noi stessi. Gianfranco Pannone appartiene a questa seconda famiglia di autori. Da oltre quarant’anni il suo cinema non rincorre l’attualità, ma le sue stratificazioni; non cerca la cronaca, ma le domande che la cronaca lascia in sospeso. È un cinema che si ferma dove gli altri passano oltre, che diffida delle risposte immediate e continua a credere che il documentario sia prima di tutto un esercizio di ascolto. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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